Siamo nerd e amanti della Bonelli, quindi andate a supportare la casa editrice di via Buonarroti con una visualizzazione alla serie su RAI PLAY. Detto questo... il progetto era partito come un medio metraggio ed è finito come una mini serie di quattro episodi di circa 10 minuti l'uno, che compongono un'unica storia, una sorta di pilot, se va bene si farà qualcosa di più. L'universo è quello dell'Agenzia Alfa, quindi non è escluso che in futuro potremmo vedere anche altri personaggi, per il momento solo Legs, May e le Dame Nere come antagoniste. Si tratta di meta narrazione, in questo universo animato del futuro, esiste la casa editrice Bonelli, esiste l'Agenzia Alfa e proprio per il brutto caratteraccio di Legs e la sua mania di far esplodere le cose, l'Agenzia Alfa è costretta a firmare un contratto per filmare una serie TV per rientrare nei costi di gestione. Ora non voglio fare i conti in tasca alla produzione, ma credo che il budget fosse risicato, le animazioni si limitano al minimo, si tratta quasi di un motion comic, anzi forse è più corretto dire di un motion manga visto che la serie strizza l'occhio più agli anime che ai cartoni animati occidentali, le inquadrature spesso sono con figure statiche, ci sono sfondi cinetici che simulano l'azione, si fa un uso smodato (forse eccessivo) di faccine che cambiano espressione per simulare gioia o rabbia, il resto si limita a qualche battito d'ali, ci si adatta come si può facendo omaggi vari a manga ed anime della cultura giapponese, da Dragon Ball a Ken il Guerriero fino ad arrivare all'uso del Syncro-Vox in stile Clutch Cargo, per finire con i calzini live action, diciamo che gli sceneggiatori le hanno inventate tutte per sopperire alla mancanza di animazione nella serie, ho apprezzato anche certe dosi di autoironia, come la citazione / battuta a Legs E Le Paladine, probabilmente la peggior serie a fumetti Bonelli di sempre, roba che non fa neanche il giro diventando bella tipo Troll 2 con Best Worst Movie. Dura poco si guarda in meno di un'ora e se volete supportare la Bonelli andate a vederla, è pensata come una serie adatta a tutti, e con questo la Bonelli aveva fatto intendere che fosse rivolta anche agli adulti il risultato è un qualcosa rivolto ai ragazzini appassionati di anime preadolescenziali, capisco la necessità di assicurarsi una nuova generazione di lettori per garantirsi il futuro, ma visti i precedenti del Bonelli Kidz, Dragonero Adventures, 4Hoods, anche apprezzabili, a me quelle serie piacciono, ma che di fatto non hanno portato un gran numero di lettori giovani, non vedo la necessità di insistere, da appassionato della Bonelli mi chiedo se questa sia la strada giusta, con la necessità di pensare al futuro si rischia di rovinare il presente, se la strada giusta magari sia quella di dedicarsi al fumetto popolare come hanno sempre fatto, ma proporre qualcosa di più maturo nella linea multimediale, i lettori giovani non ci sono, ai lettori vecchi come me queste cose non interessano, anzi vorrebbero vedere storie di tutt'altro tenore, mi chiedo anche se la RAI sia il partner ideale per realizzarle, si sa che in casa RAI si edulcora sempre tutto e mentre in Italia siamo costretti a sorbirci da anni Don Matteo, Che Dio Ci Aiuti e Mare Fuori, in Inghilterra la BBC e Channel 4 producevano This Is England, Utopia, Black Mirror e Sherlock. Personaggi e contesti maturi richiedono storie mature, che comunque se di qualità possono arrivare anche al grande pubblico, prodotti snaturati dal loro contesto non incontreranno neanche il gusto dello zoccolo duro di appassionati, insomma secondo me senza le limitazioni imposte da una coproduzione RAI probabilmente la Bonelli da sola avrebbe realizzato un prodotto migliore. Spero la serie abbia successo in modo da avere un seguito con un budget adeguato e poter vedere in azione anche altri personaggi dell'Agenzia Alfa, al momento sembra più un esperimento per testare le reazioni del pubblico. Nota finale, la colonna sonora non si può sentire, è una agonia per le orecchie e contribuisce a far sembrare quello che doveva essere un prodotto per tutti, una serie da tredicenni.

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